Sab 13 Giu 2009
Intercettami!
Archiviato in: Riflessioni, mal comune par condicio, nazionalità — babelez @ 17:24

INTERCETTAMI

Io non temo le intercettazioni perché non ho nulla da nascondere.

Chi vuole stroncare le intercettazioni invece le teme e teme anche la libertà di informazione.

Non ci lasceremo imbavagliare!

Diffondete il banner sul vostro blog, su facebook e in qualsiasi posto volete. Più grideremo meno potranno imbavagliarci! Il banner lo trovarte in versione big, medium e small in questa pagina!

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Gio 11 Giu 2009
Chacun de vous est concerné
Archiviato in: Magma — babelez @ 16:45

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Même si le mois de mai,
Ne vous a guère touché.
Même s’il n’y a pas eu,
De manif’ dans votre rue.
Même si votre voiture
n’a pas été incendiée,
Même si vous vous en foutez.
Chacun de vous est concerné.

Même si vous avez feints,
De croire qu’il ne se passait rien.
Quand dans le pays entier,
Des usines s’arrêtaient.
Même si vous n’avez rien fait,
Pour aider ceux qui luttaient,
Même si vous vous en foutez.
Chacun de vous est concerné.

Même si vous avez fermé,
Votre porte à notre nez,
Une nuit où nous avions,
Les CRS aux talons,
Si vous nous avez laissés,
Matraqués sur le palier,
Même si vous vous en foutez.
Chacun de vous est concerné.

Même si dans votre ville,
Tout est resté bien tranquille.
Sans pavés, sans barricades,
Sans blessés et sans grenades.
Même si vous avez gobé,
Ce que disait la télé,
Même si vous vous en foutez.
Chacun de vous est concerné.

Même si vous croyez maintenant,
Que tout est bien comme avant,
Parce que vous avez voté,
L’ordre et la sécurité.
Même si vous ne voulez pas,
Que bientôt on remette ça,
Même si vous vous en foutez.
Chacun de vous est concerné.

1968 - Testo e musica di Dominique Grange

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Mar 12 Mag 2009
Anonimo migrante del ‘900
Archiviato in: Riflessioni, laborintus, nazionalità — babelez @ 15:37

babelez (cc)

A
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Traduzione

Anonimo migrante del ‘900

Io sono un migrante

lascio la mia terra e i sapori,

la famiglia e i sorrisi.

Me ne vado solo, con i dolori,

con i vestiti consumati e la speranza nel domani.

Quello che mi resta sono le mie mani,

per costruire oggi le case dei signori 

e un domani l’avvenire insieme ai miei cari.


Io sono un migrante, io non volevo viaggiare,

il lavoro non c’era e nemmeno il pane,

ai miei figli cosa gli do da mangiare?

Avevano detto che ci stava brava gente

e voi mi chiamate criminale,

ma mi pagate un salario che neanche ad un maiale!

 

I miei compari muoiono come moscerini

e ci sono anche quelli che per non crepare

incominciano a rubare ai padroni.

Essi si credono dei duri, ma sono solo orinatoi

perché, diceva mia madre, 

che è con il sudore che bisogna campare.


Io sono un migrante e lavoro per voialtri,

niente possedevo e niente posseggo, solo le ossa,

che la carne si è consumata,

mi restano i figli e la pazienza

ora che per la mia vita è morta pure la speranza.

Qui la poesia in versione testo per quanti desiderino pubblicarla sul proprio blog.

Anonimo italiano del Novecento.
Io songu nu migrante lasso la mia terra, e li sapuri, la famiglia e li surrisi.
Me ne vaco sulo, co li duluri, co li panni cunsumati e la speranza intu dumani. Chillu ca mi resta songu le mi mani, pi costruire oggi le case di signuri e dimani l’avvenire insieme a li mei cari.
Io songu nu migrante, io non vulia viaggiare, La fatica nun ci stava e nimmeno lu pane, ai mei figli che ci donco pe mangiare? Hanno ditto ca ci stava brava gente e vui mi chiamate criminale, ma mi pagate nu salario che manco a nu maiale. Li cumpari mei morono come li muschilli e ci stanno pure chilli ca pe non crepare accumenciano arrubare a li padruni. Iddi si crerono duri, ma sono sulo pisciaturi perché lo dicia mia madre ca è co lu sudore c’abbisogna campare.
Io songu nu migrante e travaglio per vossia, niente tenia e niente tengo, solo l’ossa, ca la carne s’è consumata, mi restano li figli e la pacienza ca per la vita mia è morta pure la speranza.
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Dom 3 Mag 2009
Bianco e Nero o Colore?
Archiviato in: photopoesie — babelez @ 11:47

Couple with lamps - babelez©

Purple Green - babelez©

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Gio 30 Apr 2009
Pig Mask - La mascherina trendy per prevenire la febbre suina!
Archiviato in: satira, spottacolare — babelez @ 20:08

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Con l’aumento del livello di pericolo dell’influenza suina da 4 a 5 su una scala di 6 contano di venderne tantissime. E ormai sono già lanciati in quello che è subito diventato l’oggetto più discusso del momento. In Italia la notizia non si è ancora palesata ma il tam-tam provocato dal gadget è destinato a farsi sentire anche nella nostra penisola. Si tratta di Pig Mask, una mascherina protettiva rosa shoking per evitare il contagio dell’influenza suina. La sua particolarità, oltre all’accurato design che presenta il disegno stilizzato di un naso da maialino, è che la febbre l’ha scatenata davvero: quella della corsa all’acquisto del prodotto!


In poche ore, infatti, il prodotto è andato a ruba e la società si è vista costretta a sospendere temporaneamente le spedizioni. La simpatica “mascherina maialino” è infatti diventata immediatamente un oggetto culto fra i naviganti e non ha mancato di suscitare numerose polemiche. Il gadget infatti con l’interesse mediatico si è attirato anche le accuse di varie associazioni che ne hanno criticato la mancanza di sensibilità e il cinismo tutto improntato al mero guadagno. La notizia ha suscitato anche la presa di posizione delle autorità messicane che hanno disapprovato l’iniziativa commerciale accusandola di sciacallaggio. Dopo qualche ora, però, è arrivata la risposta del portavoce della società statunitense che ha sostenuto che metà dei proventi del progetto saranno devoluti in beneficenza proprio all’Organizzazione mondiale della sanità. Pace fatta dunque.

Ora il prodotto sarà presto disponibile anche Italia e si prevede che il fenomeno possa scatenare una vera e propria moda!


Voi cosa ne pensate?
Acquistereste la Pig Mask?

Qui il sito dove potrete osservare meglio le caratteristiche della mascherina e prossimamente anche acquistarla.

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Mar 28 Apr 2009
Nuove proposte politiche - Caparezza (live in Salerno 25 aprile 2009)
Archiviato in: Babelife, Magma, io c'ero, musicology — babelez @ 16:05

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Io diventerò qualcuno. Non studierò, non leggerò, a tutti voi dirò di no: ecco perché diventerò qualcuno. Se vuoi parlare un po’ con me ti devo addare al mio MySpace.

Nel dopoguerra non c’era chi urlava nei comizi più di cherokee. Non c’erano tv colme di Nembo Kid, né radio attive come nubi a Chernobyl. C’era l’uomo qualunque, sostenuto dal Fronte dell’Uomo Qualunque. Nella schiena dei partiti affondò le unghie: “Io non sono di destra nè di sinistra, sono un uomo qualunque! E lo stato è demagogo, nel sistema bipolare non mi ci ritrovo..” Oh, ferma tutto! Devo aver avuto un herpes, dato che questo sfogo non mi è nuovo. Vivo decenni dopo nello stesso clima, che su questo fuoco getta più benzina; ma non c’è più l’uomo qualunque, tutti sono qualcuno, tutti sono in vetrina.

(Rit.)

Il qualcunista milita in una banda che prende piede se la prendi sotto gamba. Gode come te quando ti stendi sotto Ramba, ma è talmente finto che sembra un ologramma. Partecipa al raduno di quelli che gridano “Italia uno!” poco prima di un programma. Scrive recensioni di cd nel web e non distingue Zenyatta Mondatta da Ummagumma. È una farsa, ha una cultura scarsa, ma non gli basta il ruolo della comparsa. Prima parla per bocca di Giorgio Bocca, poi la pensa come Giampaolo Pansa. Lascia nei forum commenti di boria, ma sì!, sono piccoli momenti di gloria. Porta avanti una staffetta scorretta: non passa il testimone ma passa a testimonial.

(Rit.)

«Il Fronte dell’Uomo Qualunque è il primo partito di questo paese. Grazie e arrivederci.»
Bene, adesso mister e miss faranno del parlamento la Diaz del blitz. Non distinguono il Foglio dal Manifesto, del resto io non distinguo Libero da Gin Fizz. La democrazia fa la fine del vip che ritrova H.P. sull’uscio dell’hotel Ritz. E siamo tutti nelle mani di chi? Di questi che per diventare qualcuno cambiano nick? Si, il Fronte dell’Uomo Qualcuno ha voti al cubo, mamma che dolore al culo, lo appuro, se questo è uno scherzo manca di sense of humor.
Uh, che manrovescio! Stiamo seppellendo nell’Endemol generation. Devo aspettare di perdere il mio diritto di voto per guadagnare il diritto alla nomination?

Qui è invece possibile vedere l’esibizione live, a Salerno, di “Vieni a Ballare in Puglia”.

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Gio 23 Apr 2009
Quote Rosa… anzi Fucsia all’Europarlamento
Archiviato in: Riflessioni, babelezioni, mal comune par condicio, nazionalità, satira — babelez @ 16:43

Visto che la situazione delle quote rosa italiane in Europa era davvero scandalosa ecco la trovata!
Il
rosa è un colore pallido, non si nota abbastanza e per di più queste europarlamentari sono anche poche. Bisogna trovare un rimedio per far tacere l’opinione pubblica, ingraziarsi i favori del gentil sesso e soprattutto arrapare quei caproni degli elettori maschi che appena vedono un rigonfiamento sotto la camicetta non ci capiscono più nulla e oltre al voto sono capaci di sottoscrivere anche un abbonamento a teleparlamento europeo (prossimamente su mediaset premium, per chi non lo avesse capito).
Ma torniamo alla realtà dei fatti e dei numeri, in questa tabella tratta dal LeMonde.fr si nota bene che la
rappresentanza femminile italiana all’europarlamento è davvero disastrosa e ci vede praticamente al penultimo posto, seguiti solo dalla Polonia. Ma si sa, la Polonia è l’unico paese europeo più cattolico dell’Italia e dunque le donne sono relegate al nobile ruolo della massaia, e “le femmine eversive” sono spedite per punizione direttamente nel GF italiano. Ma torniamo a noi dicevamo… rosa, anzi, FUCSIA, e per giunta con il boa di struzzo! Ecco la trovata del gran comunicatore. Ma a questo punto urge intervallo e per deliziare tutti e riprendere fiato propongo una carrellata di immagini di gnocca.

 

Vi siete sollazzati abbastanza? Spero non troppo perché le sinuose signorine che avete or ora osservato in pose così discinte saranno presto le nostre rappresentanti in Europa. E non sia mai detto che la bellezza italiana all’estero non sia apprezzata! Già noi in Italia le apprezziamo e molto! D’altronde noi italiani, e non gli altri, avremmo bisogno di un soldato per ogni ognuna di esse! Ma quali sono le caratteristiche peculiari che una vera donna italica deve possedere? Oltre la bellezza, s’intende, la prima dote è quella di essere una brava massaia, perché altrimenti col cavolo che Piersilvio (buona forchetta) vi si prende! E per essere una buona massaia bisogna esercitarsi e non perdere tempo in usuranti ed inutili lavori precari che possono minare addirittura la capacità riproduttiva. E questa infatti è la terza peculiarità (e qui io stendo un velo pietoso).

In pratica belle, casalinghe e mamme!

Ma non sia mai detto che le “nostre” donne sono stupide o che possano apparire come tali. Proprio per questo le nostre intellettuali in fucsia, prima di passare da Bruxelles hanno dovuto frequentare un corso di formazione politica (con esame orale finale?). Praticamente una full immersion di tre giorni fra un Frattini e un Brunetta, passando in qualche caso a doposcuola nella villa sarda di Berlusconi.
E non si dica più che la
donna bella, giovane e acCULturata non possa prendere “i voti”!

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Mer 22 Apr 2009
La giornata della Terra 09 - L’acqua è vita, non sprecarla!
Archiviato in: Riflessioni — babelez @ 19:25

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L’Earth Day è una ricorrenza riconosciuta da 175 nazioni e viene celebrata da quasi mezzo miliardo di persone nel mondo con l’intento di informare ed educare alle tematiche ambientali.

Questo è il mio piccolo contributo.

(Se ancora non l’hai capito, prova a spostare il cursore del mouse sull’immagine e a cliccarci su!)

Chiunque fosse interessato al banner può trovarlo in versione big, medium e small in questa pagina!

Il banner è stato realizzato prendendo spunto dalla pubblicità di Ondazul, rendendo multimediale questa semplice ed efficace idea.

In questa pagina invece c’è il banner contro la censura.

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Mar 21 Apr 2009
Vewd - Bucarest : Immagini dal sottosuolo
Archiviato in: Magma, Riflessioni, photopoesie — babelez @ 14:07

è un magazine di fotografia documentaristica che mira a sviluppare il tradizionale modo di fare narrazione attraverso un sempre nuovo utilizzo dei media digitali.

Lanciato nel 2008 da Matt Blalock, Vewd aspira a diventare una community in cui i fotografi possano condividere e diffondere documentari fotografici attinenti alle più disparate vicende sociali.

A differenza di altri magazines di questa tipo Vewd riesce a far rivivere le storie raccontate attraverso la sapiente composizione di mosaici in cui le voci dei personaggi ritratti si combinano con l’alta qualità fotografica.

Il prodotto è un nuovo medium che crea un corto circuito sensoriale capace di dare spessore alle immagini visualizzate.

Cliccando sulla foto sarete proiettati nel mondo sotterraneo di una Bucarest desolata. 

  

Un sottosuolo abitato da chi lotta per sopravvivere alle condizioni fatiscenti di una vita degradata, dimenticata dalle autorità istituzionali e dalle politiche sociali. Bambini costretti a crescere fra ruderi in cui uomini e topi condividono la stessa mensa. Un esercito silenzioso che si dibatte nella devastazione di un sottosuolo in cui le voci evanescenti degli umili, dei diseredati, si confondono con i vapori tossici delle colle che i vinti, gli sconfitti, inalano.
Il grido di speranza di chi crede ancora al diritto ad una vita dignitosa, di chi spera nella solidarietà delle nuove istituzioni europee.

Per molti di loro l’unica vittoria è l’emigrazione, unica speranza di sopravvivenza per sé e per i propri cari. Ma coloro che decidono di partire sanno anche che per tornare in superficie spesso saranno costretti a chinarsi ancor di più, fino a lambire quella terra straniera che spesso li schiaffeggerà.

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Lun 20 Apr 2009
Campagna di sensibilizzazione all’utilizzo del preservativo
Archiviato in: satira, spottacolare — babelez @ 20:25

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babelez (cc)

Ha causato l’ira dell’autorità cinesi la campagna pubblicitaria di sensibilizzazione all’utilizzo del preservativo lanciata da Grey Worldwide.
La campagna infatti invita all’utilizzo del condom presentando in veste spermatozoo tre controversi personaggi storici tra cui appunto “sperMao Tse-Tung”.

In seguito alla furiosa reazione cinese l’agenzia di comunicazione tedesca ha dovuto presentare le sue scuse.

Per l’efficacia della campagna in questione babelez.com suggerisce una nuova immagine (in alto) molto più incisiva.

babelez (cc)babelez (cc)
babelez (cc)babelez (cc)

 

il sito della LILA, Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids.
Le dichiarazioni del nuovo personaggio sulla lotta all’AIDS.
La notizia su Repubblica

Il domandone: SperMao Tse-Tung Vs SpermaTzinger - Secondo voi chi vincerà?

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