…Un po’ mi mancano i colori, e il sapore dei panni stesi. Stesi ad asciugarsi al calore di quel sole che riscalda. La nostra terra ha un aroma intenso, nero di caffè e bianco di gabbiani e uno sguardo dolce e fiero come le mani intagliate di vecchi marinai.
E allora BOOM!
Scoppiano, crepitano sobbalzano ed esplodono come tetri fuochi d’artificio nella notte bianca delle pagine, le Parole. Costellazioni, caste illazioni, quasi illusioni di un mondo fatto di segni in un’aria argentina. Sgorgano da una lingua nascosta, dal ventre gravido della terra madre dove si confondono con concetti, concezioni e con azioni, conati di vita atavica.
“Partorire parole, questo voglio.
Concepito da parole , questo sono.
Aria che si fa musica, questo suono.”
(Sir Wallace McDersey)
Questo video è stato realizzato applicando una telecamera al pendolo di Foucault.
“43 Secondi. Un giorno come un altro. Un anno come un altro. Un tempo ragionevolmente lungo e sufficientemente corto per dire qualcosa. Qualunque cosa sia. In immagini, fotogrammi.”