sab 28 feb 2009
Rassegna Stampa – Ovvero come Berlusconi, la Betancourt, Obama, il crocifisso bruciato, lo sciopero virtuale, il coprifuoco alimentare, le ronde e i bagni a pagamento hanno influito sulla mia giornata.
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Gaffes di Berlusconi con SarkozyIeri mattina mi sono svegliato e pouf, scorrendo le righe dei principali quotidiani online, ho scoperto che mia mamma, la mia ragazza, perfino mia zia e mia cugina, in pratica tutte le donne italiane, sono di proprietà di Berlusconi e che lui può farne, disfarne e distribuirne a suo piacimento. Incredulo mi sono diretto in cucina e parlandone con mia mamma ho scoperto che sull’avambraccio aveva tatuata una C, incorniciata da un cerchio, seguita dalla scritta “Made in Arcore – Under authority of SB Italy SPA“.

Rassegnato sono tornato al computer e, finendo di leggere la notizia, sono venuto al corrente del suo dono ormai famoso di Carlà a Sarkò.

La mia attenzione poi è stata risucchiata da un’altra notizia che mi ha lasciato speranzoso rispetto al futuro: gli studenti non ci stanno allo scempio politico attuale e hanno pensato di cominciare una lotta dal basso.

La prima azione risulta essere quella destinata a dirimere le polemiche circacrocifisso bruciato il Concordato Stato-Chiesa. Con un’azione simultanea gli studenti di tutte le scuole italiane hanno deciso di mandare un forte segnale ai quadri politici italiani bruciando tutti i crocifissi nelle aule.

Al che le associazioni dei lavoratori dei trasporti, storicamente bigotti e cattolicissimi, hanno indetto il più grande sciopero virtuale della storia della Repubblica, per cercare di bloccare la protesta dell’Onda studentesca. Lo sciopero consiste nel lavorare ugualmente, ma senza paga, e di trasportare a loro insaputa i giovani, non nelle loro rispettive scuole, bensì negli ex CPA ora Centri di identificazione ed espulsione.

A questo punto mi è venuta una gran voglia di cagare, non so se per l’effetto lassativo delle notizie o altro, fatto sta che arrivato davanti la porta del bagno, mi sono trovato la strada sbarrata. Per entrare in bagno dovevo introdurre 3 monetine da un euro. Al che ho cominciato a sbraitare verso mia madre per lo scherzo stupido. Lei di rimando, serissima, mi ha riportato alla ragione spiegandomi le motivazioni e la fondatezza del provvedimento.

Bagni a pagamento Ryan AirMi ha spiegato che il Governo, per combattere la concorrenza spietata dei vettori stranieri, che stavano per introdurre tale norma, si è visto costretto a introdurre il provvedimento anche nella nostra compagnia di bandiera. E visto che sono i contribuenti a pagare per il rilancio di tale compagnia, il provvedimento verrà adottato nelle case di tutti i cittadini italiani.

Sempre più sconvolto dal ripiegare delle cose, ma non per questo scandalizzato visto l’ormai quotidiano andazzo italiano, con rassegnazione ho cercato nel portamonete la soluzione al mio problema fisiologico.

Ma ahimè non ho trovato alcunché nel portafoglio. Mia mamma non aveva da cambiarmi e così sono stato costretto a scendere. A chiappe strette mi sono recato al bar sotto casa. Insieme agli spiccioli il barman mi dato anche un volantino. Mi sono catapultato in bagno e, per accompagnare l’atto, mi sono messo a leggere le poche righe del foglietto che avevo ancora in mano.

Coprifuoco dei cornettiSi spiegava che, secondo un’ordinanza appena approvata, era indetto un coprifuoco per tutti i laboratori artigianali, cioè, in parole povere, che cornettifici, paninerie, gelaterie, yogurterie, friggitorie, rosticcerie ecc avranno l’obbligo di chiudere all’una.

Secondo il volantino le possibili motivazioni dell’ordinanza sono due:

1) Indebolire gli stupratori per agevolare le ronde notturne (statisticamente è stato riscontrato che i maniaci sessuali si cibano esclusivamente fra l’una e le cinque antimeridiane)

L'insaziabile Betancourt2) Far fronte al nuovo pericolo mondiale: l’insaziabile animale-mostro Betancourt che, secondo le testimonianze dei compagni di prigionia, verso quell’ora si aggirerebbe per i centri storici della nostra nazione con l’intento di fare razzie di generi alimentari. (Si è anche scoperto che dietro le finte motivazioni della dieta di Fassino si celerebbe in realtà ancora una volta l’immagine del mostro franco-colombiano).

Terminato alquanto allibito anche il volantino mi sono accorto della presenza della ruvidissima carta igienica ecologica che mia mamma, convinta ambientalista, si ostina a comprare nonostante il gravissimo danno alle mie chiappe. Fortuna che passasse di là, proprio in quel momento un bell’esemplare di Cao de agua, il simpatico cagnolino di Obama noto anche perla sua socialità e il suo pelo soffice.

Carta igienica ecologicacao de agua il cane di Obama

Qui si puo’ vedere come si distribuiva la maggior parte di queste notizie sulla homepage del Corriere del 27 febbraio 2009.

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ven 27 feb 2009
Berlusconi a Sarko: “Je t’ai donné ta femme” – La traduzione completa del servizio francese
Archiviato in: mal comune par condicio, nazionalità — babelez @ 18:33

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Si comincia con il summit franco-italiano che si è tenuto ieri a Roma. Incontro per firmare degli accordi di scambio fra la Francia e l’Italia, in particolare per l’educazione e l’energia, e abbiamo visto Nicolas Sarkozy e Silvio Berlusconi culo e camicia, compagni del pettegolezzo che non finisce mai. E all’improvviso, con la conferenza stampa sugli scambi dei due Paesi che sono culo e camicia, ma forse troppo culo e camicia*, ecco a voi il quiz del giorno:
è in presenza di tutta la stampa e durante il discorso di Nicolas Sarkozy che Berlusconi se n’è uscito con la frase dell’anno.

Sarko: Infine, abbiamo deciso con Silvio berlusconi che…
Berlusconi: Io ti ho dato XX XXX XXXXX

Cosa ha detto? Cosa ha potuto dare l’Italia alla Francia?
Le alternative:

1) Toto Cutugno
2) La FIAT 500
3) La pizza quattro formaggi

Ma la risposta è molto più berlusconiana che tutto ciò:
B: Je t’ai donné… la sua donna
Traduciamo: Io ti ha dato la tua donna.

Chiaramente la “classe”, Berlusconi è davvero molto appropriato per una conferenza stampa. Questo è ciò che segue:

Sarko: Si, ma… Non sono sicuro di dover ripetere.

Una bella parola che invidia nulla alla sua riflessione su Barack Obama:

B: Obama ha tutto per poter andare d’accordo con lui, perché è giovane, è bello ed è anche abbronzato.

E l’Oscar della volgarità è attribuito a… suspense… Silvio Berlusconi!

*Copains comme cochons = Letteralmente compagni come porcelli, è un’espressione francese traducibile in italiano con espressioni come “amici per la pelle” o “essere culo e camicia”.

A voi le considerazioni del caso.

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mer 25 feb 2009
Häftling – Se questo è un uomo
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babelez ©

Ogni sera prima di dormire mi spettano venti, trenta minuti di lager. In quei momenti divento un Häftling, mi metto il mio pigiama a righe e mi rassegno alla mia sorte. Sento i respiri e gli affanni del blok, il contorcersi dei sommersi, il nostro sommesso e triste masticare aria. E ripenso a come è fatto l’uomo. A come sono io. E non solo ad una realtà delimitata da filo spinato. Anche quella fatta di sveglie, pause sigaretta, curriculum e cuba libre.
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